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Urano in opposizione: come trovare il pianeta blu-verde nel Toro

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Cartina del Toro con il nord in alto e l’est a sinistra. Il breve percorso di Urano verso ovest dal 31 ottobre al 30 dicembre 2026, con un trattino ogni dieci giorni, passa poco a sud della stella 37 Tauri, dentro un cerchio di 7° che rappresenta il campo di un binocolo; le Pleiadi sono in alto a destra e Aldebaran in basso a sinistra.
Urano tra le stelle del Toro dal 31 ottobre al 30 dicembre 2026; il cerchietto indica la sua posizione all’opposizione, il 25 novembre. Stelle fino alla magnitudine 6,6 tratte dallo Yale Bright Star Catalogue, posizione di Urano da JPL Horizons. Il cerchio tratteggiato è un esempio di campo visivo di un binocolo, largo 7°.SkyFlux · JPL Horizons · Yale Bright Star Catalogue / SIMBAD (CDS)

In tarda serata il 25 novembre (UTC) Urano è in opposizione al Sole. Resta in cielo tutta la notte, raggiunge la minima distanza dalla Terra dell’anno e si trova nel Toro, tra le Pleiadi e Aldebaran. Il problema è la Luna: è piena il giorno prima e passa ad appena 5° circa dal pianeta.

Perché l’opposizione è importante

All’opposizione la Terra passa tra il Sole e Urano, e il pianeta si trova così nella parte del cielo opposta al Sole. Per questo sorge più o meno al tramonto del Sole e tramonta verso l’alba e raggiunge la massima altezza a metà della notte, quando il cielo è più buio (in direzione esatta del sud, per chi osserva a latitudini superiori a circa 21° nord).

È anche il momento in cui Urano è più vicino a noi: circa 2,76 miliardi di km, ossia 18,44 volte la distanza Terra–Sole. Poiché Urano è circa 19 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra, la nostra distanza da Urano, con il moto della Terra, varia nell’anno solo del 10% circa, e la sua luminosità cambia appena: magnitudine 5,6 all’opposizione e 5,8 il prossimo maggio, quando si troverà dietro il Sole (su questa scala un numero più piccolo indica un oggetto più luminoso). Il vero vantaggio dell’opposizione è poter osservare il pianeta alto in cielo per gran parte della notte; quest’anno, a Roma, il cielo torna buio e senza Luna dal 28 novembre circa.

Dove guardare

Urano si trova nel Toro, circa 5° a sud-est dell’ammasso delle Pleiadi e circa 8° a nord-ovest di Aldebaran, la brillante stella arancione del Toro. Entrambi si vedono facilmente a occhio nudo e guidano lo sguardo verso la zona di cielo giusta.

Più vicino a Urano, tre stelle aiutano a individuarlo con precisione. La più luminosa, 37 Tauri (magnitudine 4,4), si trova circa 1,4° a nord di Urano e leggermente a ovest; subito accanto c’è 39 Tauri, più debole. Circa 1,4° a sud-est di Urano c’è ω¹ Tauri, di magnitudine 5,5. Rispetto a queste stelle Urano si sposta verso ovest di circa 0,4° ogni dieci giorni, e alla fine di novembre passa quasi esattamente a sud di 37 Tauri.

Altezza massima di Urano sull’orizzonte meridionale:

  • Latitudine 41,9°N (Roma): 69° sopra l’orizzonte, verso le 22:55 UTC del 25 novembre (le 23:55 ora italiana)
  • Latitudine 59,4°N (Tallinn, Stoccolma): 51° sopra l’orizzonte

Dall’emisfero australe Urano resta più basso, perché si trova a nord dell’equatore celeste: a 35°S di latitudine sale fino a circa 34° sopra l’orizzonte nord.

Per vedere dove si trova Urano dal punto in cui sei, apri la mappa del cielo di SkyFlux.

La Luna piena si mette di mezzo

La Luna è piena il 24 novembre e quel giorno passa circa 5° a nord di Urano. Fino alle prime ore del 26 è illuminata per oltre il 95% e resta a non più di 24° circa dal pianeta, nella stessa zona di cielo per tutta la notte. Il chiarore lunare cancella le stelle più deboli e, a occhio nudo, anche Urano. Con il binocolo si riesce ancora a trovarlo, ma con un contrasto molto minore.

Non serve osservare proprio la notte dell’opposizione: Urano mantiene quasi la stessa luminosità per settimane. Dal 28 novembre circa la Luna sorge abbastanza tardi da lasciare buio il cielo serale intorno a Urano, e nella prima settimana di dicembre a Roma ci sono ogni notte da sei a nove ore circa senza Luna, con il pianeta alto.

Che cosa vedrai

A occhio nudo Urano è quasi al limite della visibilità: è più debole di 37 Tauri e brilla più o meno come ω¹ Tauri. Servono un luogo buio, niente Luna e un’idea precisa di dove guardare. Proprio perché è così debole, Urano è stato riconosciuto come pianeta solo dopo il 1781. Quell’anno William Herschel lo ha notato al telescopio e all’inizio lo ha preso per una cometa; Urano è diventato così il primo pianeta scoperto con un telescopio.

Con il binocolo è facile: le tre stelle di riferimento e Urano entrano in un solo campo visivo. Sembra una stella come le altre, quindi confronta ciò che vedi con una carta celeste, oppure ricontrolla una settimana dopo: nel frattempo Urano si sarà spostato verso ovest di quasi il doppio della distanza tra 37 e 39 Tauri.

Con un telescopio smette di essere un punto. Urano ha un diametro apparente di 3,8 secondi d’arco, quindi a 100 ingrandimenti appare largo circa un quinto della Luna piena vista a occhio nudo: piccolo, ma chiaramente un disco. Sono questo disco e il suo pallido colore blu-verde, dovuto al metano dell’atmosfera che assorbe la luce rossa, a distinguerlo da una stella.

Fonti e licenze

  • JPL Horizons (NASA/JPL) — Istante dell’opposizione, posizioni, magnitudine, distanza, diametro apparente e costellazione di Urano; fase e posizioni della Luna; altezza e ore buie per Roma (41,9°N), calcolate il 20 ottobre 2026; altezza per 59,4°N, calcolata il 17 ottobre 2026; l’altezza per 35°S è ricavata dalla declinazione di Urano. https://ssd.jpl.nasa.gov/horizons/
  • Yale Bright Star Catalogue (VizieR V/50) e SIMBAD (CDS, Strasburgo) — Posizioni e magnitudini V di 37, 39 e ω¹ Tauri, di Alcyone (Pleiadi) e di Aldebaran. https://vizier.cds.unistra.fr/viz-bin/VizieR?-source=V/50 e https://simbad.cds.unistra.fr/simbad/
  • NASA Science: Uranus facts — Il metano come causa del colore blu-verde; la scoperta di William Herschel nel 1781. https://science.nasa.gov/uranus/facts/

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